domenica 29 luglio 2007

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venerdì 27 luglio 2007

day 2







Johnny è neozelandese e ha 29 anni. Era a cazzeggiare nel bar dell'ostello. E' venuto qui per suonare le sue congas. In mezzo alla strada. Lo puoi trovare su Elizabeth St se sei fortunato. Sì, perchè lavora quattro o cinque giorni alla settimana negli orari che gli sono più comodi. Abbiamo fatto due calcoli: Johnny si piglia 1200 euro al mese...si diverte, ci campa, li investe in pinte. Ma cosa ha spinto Johnny a lasciare la Nuova Zelanda? Condizioni di vita ai limiti, clima rigido e sregolato, carattere chiuso degli abitanti? No. Era stufo di non fare nulla. In Nuova Zelanda sono tutti felici, senza alcun problema economico, e tutti passano le giornate tra amici a bere, ad ascoltare e fare musica. Cioè, insomma, se ti sei rotto le palle di bere, andare sul surf, suonare, puoi pigliarti un aereo, venire qui, metterti in mezzo alla strada e farti i soldi. Dov'è il problema? Che paese(paesi) meravigliosi. Mi è stato suggerito, in caso di weekend lungo libero, di andare nel sud della Nuova Zelanda a fare un po' di snowboard. Adesso ci pensiamo. Che anche qui..va benissimo. Però io in caso di weekend lungo me ne vado a Foppolo. Massimo massimo sopra Boario. No. Qui no. Se fai delle cose le fai per bene, cazzo.
Citando una frase capolavoro di Pozzetto: ''Ho speso tutto, ma ho interessanti prospettive per il futuro''.
Non tutto: un pochino, ma è normale. Adesso ci assestiamo appena si trova casa...se la si trova.
Chiacchierata con Carlo, redattore comasco della SBS Radio a Melbourne ormai dal quattro anni. Mansioni ancora sconosciute. Attendiamo lunedì ma c'è ottimismo, legato a flessibilità di orario e valorizzazione della figura dello stagista.
Dopo una notte non facile, passeggiata a cavallo di pranzo a St. Kilda. Bellissimo. Quartiere alternativo, pieno di bar, ristoranti, palme e gente che ne sa. Mangiato una pizza veramente pessima.
Pomeriggio alla ricerca di una stanza ma nada. Ritorno a casa con cielo grigio e piovoso squarciato da pezzi di azzurro acceso e arcobaleno incluso. Applausi.
Buona vita da backpacker e soliti problemini di lingua. Ma c'è tempo, eccome. Numero di cellulare australiano abilitato, stanchezza troppa, fame non molta, accenni di cistite ma tutto molto molto bene.

giovedì 26 luglio 2007

Molto bene



Se non hai un cappello in testa sei uno sfigato. Non fa così freddo..di giorno potrei anche girare in felpa. Non ho ancora controllato se l'acqua nel lavandino gira al contrario ma mi fido della scienza. Ostello carino e centrale..camera condivisa con Gonzalo, cileno che ne sa parecchio. Nessuno parla inglese male come me. Trovato il sistema per connettersi con la wireless dalla mia stanza e col MIO portatile. Qui se non dici 'man' alla fine di ogni frase sei tu quello strano. Ho visto una signora mangiarsi un triplo cheeseburger con pure le patatine dentro..sono cose che ti segnano. I cinesi di Paolo Sarpi a questi qui gli fanno una gran sega..sono tantissimi ma molto più stilosi rispetto ai paolosarpesi. L'università è meravigliosa. Ci sono passato per veder di trovar casa...non sembra così facile. L'ostello ha un pub e il pub ha le birre. Una pinta costa due euro scarsi e la cosa potrebbe farsi pericolosa. Ho individuato circa una ventina di felpe e una trentina di magliette in un giorno come possibili acquisti. Ha piovuto in mattinata ma poi è arrivato il bel tempo ed il cielo è azzurro. Ma azzurro azzurro, non come quello lì. Intanto è tornato Gonzalo. Dice che c'è un piccolo insetto che morde la notte. Pago quel che posso con la carta di credito e mi sento importante. Ieri dopo tre ore ero nel pub a conoscere indiani, inglesi, canadesi e francesi.

C'è gente che mi manca già, tanto. Ci sono cose che invece e per fortuna sono a chilometri di distanza. Ma c'è gente che adoro ed è qui con me. Comunque vi voglio bene.
I palazzi sono grossi, i tram sfrecciano, tutti sembrano e sono più belli di me.
Però ho il cappello in testa.